Incontri 0-6 anni
... Stiamo arrivando!

Vogliamo creare dei momenti di incontro per genitori e famiglie dagli 0 ai 6 anniAttualmente non esistono momenti di incontri e di formazione per questa fascia di età


Che cosa vogliono essere
gli INCONTRI 
post-Battesimo?

Proviamo a vederlo insieme

PRESENTAZIONE

«LA CIMA DI QUELL'ALBERO, ALTO E ROBUSTO,
GIUNGEVA AL CIELO E GLI UCCELLI DEL CIELO
DIMORAVANO FRA I SUOI RAMI».
DN 4,8-9
Gesù paragona il suo regno a un granello di senape che, seminato, diventa «un albero tanto grande che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami» (Mt 13,32). Dio ha scelto la famiglia come primo spazio del suo Regno. L'amore, che unisce un uomo e una donna, li arricchisce e li completa. È sorgente di vita per entrambi e diventa nido per i figli. I genitori sono l'albero che, benedetto dal Signore, cresce quando è irrobustito dall'unione della coppia. Diventa albero rigoglioso e fecondo se trova radici nell'amore di Dio ed è sostenuto dalla comunità cristiana.
Tra i rami di questo albero, che è lafamiglia, trova posto un nido. Esso indica la casa, l'abitazione dove uno è nato e cresciuto. Richiama uno spazio accogliente nel quale si sperimentano serenità e calore. Rinvia al luogo dal quale si spicca il volo e al quale si ritorna volentieri.
Nel nido familiare sboccia la vita, frutto dell'amore dei genitori e dono del Signore. Come cristiani guardiamo con rispetto e stima ogni famiglia che riunisce genitori e figli. Essa conosce fragilità, incontra frequenti difficoltà e, talvolta, sperimenta gravi ferite. Resta, però, un bene inestimabile e possiede una sorprendente ricchezza e potenzialità.
La Chiesa con riconoscenza e ammirazione continua a considerare la famiglia quale prima cellula della società e «chiesa domestica», luogo di procreazione e di santificazione, prima scuola di virtù sociali e di vita religiosa. Riconosce che i genitori cristiani sono i primi annunciatori del Vangelo e che la famiglia ha un ruolo fondamentale e insostituibile nell'educazione alla fede, soprattutto nei primi anni di vita del bambino.

Sostegno della Comunità

Peri genitori la nascita di un figlio è una grande gioia, non priva di trepidazioni e interrogativi. Sarà sano e crescerà felice? Avremo risorse umane e spirituali per una serena e adeguata educazione? Che cosa cambierà nella nostra relazione coniugale e nella vita quotidiana?
Il generoso sì a una nuova vita da parte dei genitori si apre a una straordinaria stagione, unica, feconda e ricca di sorprese: un tempo favorevole di grazia, di rinnovamento, di crescita. Con la nascita del figlio un uomo e una donna sperimentano la fecondità della loro unione e diventano padre e madre. Dinanzi alla fragilità del loro bambino i genitori scoprono la responsabilità della loro missione educativa.
Tutto ciò non solo impegna a rivedere il rapporto di coppia, ma diventa una possibile soglia di fede per riscoprire la paternità di Dio e per fare riemergere interrogativi sopiti.

Le nostre comunità cristiane si felicitano con i genitori che con coraggio e responsabilità accolgono una nuova vita. Nello stesso tempo, intendono offrire alle coppie cristiane e a quelle in ricerca un aiuto al loro cammino di fede, in particolare un concreto sostegno alla primaria missione educativa dei genitori, condividerne gioie e fatiche, farsi accoglienti per loro e per i figli.

Pastorale post-battesimale

La Chiesa come madre, accogliendo genitori e figli, si interessa al loro cammino, accompagna le famiglie con uno specifico sostegno prima e dopo il Battesimo dei loro bambini. Tutto ciò comporta la messa in campo di uno specifico e organico a servizio di pastorale pre e post battesimale. Con questa scelta la Chiesa vive la sua vocazione missionaria e intende offrire una risposta ai profondi cambiamenti sociali e religiosi che investono anche le famiglie. Spesso i genitori incontrano serie difficoltà nella vita, sperimentano fragilità nella fede, si sentono soli e inadeguati ad assolvere la loro fondamentale missione di educatori cristiani.

Il percorso
che sta nascendo...


Incontri post-battesimo

Il percorso che vorremmo proporre, modesto e non privo di limiti, si vuole presentare semplice e concreto, vuole fare riferimento a fondamentali scelte pastorali e pedagogiche, offrire uno sviluppo unitario e progressivo che si estende dall'attesa del figlio agli anni dell’infanzia nell'età prescolare del bambino.

Per un'educazione cristiana in famiglia

Quale può essere l'attenzione pastorale e il supporto alle famiglie dei bambini dagli 0-6 anni? Certo non una relazione superficiale e frettolosa, ma un farsi carico delle famiglie con bambini piccoli, affiancandosi a esse per sostenerle nel compito educativo insostituibile della trasmissione della fede.
Dove avviene infatti l'educazione cristiana dei bambini piccoli? La risposta è chiara: in famiglia. Per dire "io" il bambino ha bisogno di un "tu" a cui rivolgersi. Chi è l'adulto allora? L'adulto è colui che accompagna il bambino in questo percorso, è il luogo in cui il piccolo abita. La parrocchia può validamente affiancarsi nell'educare, prendendosi cura dei bambini iniziando da quando i piccoli sono nell'età della Scuola per l'Infanzia e poi a partire dai 6-7 anni. Nei primissimi anni di vita il contributo che può offrire la comunità cristiana va nel senso dell'incoraggiamento, del supporto, dell'orientamento e dell'offerta di occasioni e strumenti ai genitori per esprimere al meglio la loro capacità di educare nella fede, curando anzitutto il dialogo e riscoprendo l'ascolto come atteggiamento del cuore.
Con una consapevolezza grande:

Se aiutiamo i bambini di oggi a vivere e a camminare da bambini alla presenza del Signore,
nella gioia e nella serenità, nella dignità e nella libertà, 
abbiamo posto la premessa migliore per il loro sviluppo armonico domani.
Proprio in questo tempo, dunque, inizia a svilupparsi il cammino di iniziazione cristiana dei bambini,
che parte dal battesimo e troverà il suo compimento nella cresima e nell'eucaristia.

Genitori e figli in cammino di fede

Educare è sempre stato un compito dell'umanità in varie forme. La crescita dei bambini fa si che si possano rendere anche i piccoli "protagonisti attivi" nel loro percorso di crescita offrendo loro un più esplicito annuncio di Gesù, del suo messaggio e della sua vita, nella convinzione che anche un bambino piccolo può accogliere il dono di Dio.